Come vestirsi per un giro in mongolfiera in Cappadocia
Due regole valgono tutto l'anno: scarpe chiuse e più strati di quelli che ti sembrano necessari. Il resto dipende dal mese.
La regola di base
Ti alzi fra le 3:30 e le 5:00, passi una mezz'ora ferma in un campo aperto a circa mille metri di quota e poi sali in un cesto dove non ci si muove. La temperatura percepita all'alba è molto più bassa di quella che troverai alle dieci del mattino, e una volta partito non puoi aggiungere niente. Vestiti per il campo di decollo, non per la giornata che verrà.
In volo, curiosamente, non fa più freddo che a terra: ti muovi alla stessa velocità dell'aria, quindi non c'è vento addosso, e il bruciatore sopra la testa scalda parecchio. Chi sta al centro del cesto lo sente più di chi sta al bordo.
Cosa mettere, stagione per stagione
| Stagione | Sopra | Sotto | Ai piedi |
|---|---|---|---|
| Estate | Maglia leggera più felpa o giacca a vento | Pantaloni lunghi | Sneaker chiuse |
| Primavera e autunno | Maglia, pile e giacca | Jeans o pantaloni pesanti | Sneaker o scarponcini |
| Inverno | Termico, pile, piumino | Pantaloni pesanti, eventualmente calzamaglia sotto | Scarponcini impermeabili, calze di lana |
Una nota sulla logistica, perché cambia quanto ti serve coprirti: il volo sulla valle di Soğanlı aggiunge una cinquantina di minuti di minibus prima del decollo, quindi la sveglia è ancora più presto e l'attesa all'aperto può essere più lunga. Sui voli che partono dai campi intorno a Göreme, come quello di Discovery Balloons, il trasferimento è più breve e resti al caldo più a lungo.
Le cose che contano davvero
- Scarpe chiuse e piatte, sempre. In atterraggio il cesto può strisciare o inclinarsi e i piedi sono la prima cosa che tocca. Infradito e sandali possono farti rifiutare l'imbarco, e con essi la mattina.
- Pantaloni lunghi. Per lo stesso motivo, e perché scavalcare il bordo del cesto in gonna è scomodo per chiunque.
- Capelli lunghi legati. Il bruciatore è sopra la tua testa e si accende a intervalli regolari.
- Strati che puoi aprire. Una giacca con la cerniera batte un maglione pesante: in volo potresti volerla aprire, sotto il bruciatore quasi certamente.
- Guanti sottili d'inverno. Mani scoperte più metallo freddo del cesto più fotocamera è una combinazione che si sente.
Cosa lasciare in hotel
- Cappelli e berretti non allacciati: volano via e dal cesto non si recupera nulla.
- Sciarpe lunghe e svolazzanti, per lo stesso motivo.
- Borse a mano e tracolle senza chiusura: meglio uno zaino piccolo o le tasche.
- Tacchi, zeppe e qualsiasi cosa che non sia piatta.
- Ombrelli. Se serve un ombrello, non si vola.
Telefono, macchina fotografica e batterie
Cinghia al polso o al collo, senza eccezioni: un telefono che scivola dal bordo è perso e potenzialmente pericoloso per chi sta sotto. Il freddo dell'alba scarica le batterie molto più in fretta del solito, quindi parti carico al cento per cento e tieni il power bank in una tasca interna, al caldo. Se porti una reflex, il cambio obiettivo in volo è un'idea peggiore di quanto sembri: scegli prima e restaci.
Un dettaglio che nessuno menziona: il campo di decollo è terra battuta e spesso polverosa, e d'inverno può essere fangoso. Le scarpe bianche nuove non sono la scelta giusta per questa mattina.
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